MANON LESCAUT di Puccini: quale INTERMEZZO?

Una carrellata di interpretazioni dell’Intermezzo sublime della Manon Lescaut di Puccini… Quale sarà il migliore (secondo me, ovviamente!)???

Io voglio sentire l’affondo degli archi, l’arpa, i piano e i pianissimo, i crescendo adeguati, il CUORE e tutto il resto…

A ciascuno un mio personale commento. Seguitemi! FOLLOW ME!

Iniziamo con GINO MARINUZZI…Frammentario, a ondate…VOTO: 6 1/2

ARTURO TOSCANINI: troppo forte, percussioni martellanti, e troppo veloce… VOTO 7

HERBERT VON KARAJAN: troppo sinfonico, ci va liscio, ci mette dentro anche Wagner, ma ha gli archi pazzeschi di un’orchestra pazzesca, i Wiener…VOTO 8

Sir JOHN BARBIROLLI: a sopresa si piazza a meraviglia, con dinamiche esemplari! VOTO 9

FRANCESCO MOLINARI PRADELLI: magnifico nei crescendo, ma non affonda abbastanza. VOTO: 9 1/2

TULLIO SERAFIN: PERFETTO! Meravigliosamente dentro anche al resto dell’opera, c’è TUTTO! L’Orchestra è quella della Scala. VOTO 10 e lode.

Ma..i contemporanei? Ai posteri l’ardua sentenza…

 

 

 

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LUCIA DI LAMMERMOOR Caballé, Carreras 1977

LIRICA ZONA MITO, rubrica a cura di Maurizio Tagliabue


Questa registrazione, secondo il mio modesto parere, è la migliore rappresentazione per così dire “moderna” attualmente disponibile del capolavoro di Donizetti.

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Jesús López-Cobos, sul podio della New Philharmonia Orchestra e Ambrosian Opera Chorus, ci consegna una lettura di questo magnifico spartito attento ai minimi dettagli e con raffinatissimo senso musicale e drammatico.

Montserrat Caballé è particolarmente adatta al ruolo di Lucia e ne consegue una interpretazione completamente convincente e coinvolgente

Chi mi ha maggiormente colpito è uno strabiliante José Carreras. Questo suo Edgardo è considerato da molti il migliore di sempre e forse la sua più grande interpretazione su disco. D’altra parte siamo di fronte a qualcosa di veramente grandioso, per tecnica, vocalità, raffinatezza, intensità espressive e coinvolgimento nel ruolo.

Enrico è l’esperto Vincente Sardinero: domina perfettamente il ruolo, con una voce bella e drammatica

Rodrigo è niente meno che il “giovane” Samuel Ramey, che apporta i già morbidi e caldi colori della sua bella voce. Canta molto bene, anzi benissimo, chiaramente preannunciando i vertici interpretativi che ci proporrà nella sua maturità artistica.

Anche Claes H. Ahnsjo, nel ruolo di Arturo, sfoggia una bella ed elegante voce di tenore leggero.
Il resto del cast è eccellente.

Audio perfetto.
Registrazione effettuata a Londra nel 1977 e rimasterizzata nel 1995.

CD altamente raccomandato.

 

MARIA CALLAS, Lucia di Lammermoor 1953

LIRICA ZONA MITO, rubrica a cura di Maurizio Tagliabue


Una meravigliosa Lucia di Lammermoor con la mia adorata Maria: un’altra opera simbolo della Callas. La sua tecnica è la perfezione assoluta.

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Questa incisione rappresenta una delle prime in studio eseguita da Maria nel lontano 1953.

Giuseppe di Stefano e Tito Gobbi competano questa meravigliosa registrazione, nettamente superiore all’altra incisione in commercio sempre con Maria, affiancata però da Ferruccio Tagliavini e Piero Cappuccilli.

La direzione orchestrale è sempre di Tullio Serafin.

Registrazione effettuata nella sede del Maggio Musicale Fiorentino nel 1954 e rimasterizzata nel 1997.

CD Altamente consigliato.
Maurizio Tagliabue

GIUSEPPE DI STEFANO, L’elisir d’amore 1954

LIRICA ZONA MITO, rubrica a cura di Maurizio Tagliabue


Non capisco perché questa registrazione possa essere stata trascurata così a lungo.

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La voce di Giuseppe di Stefano è stata secondo me la più bella del secolo scorso.

Insieme a Hilde Gueden, Renato Capecchi e Fernando Corena ha eseguito una performance di tutto rispetto.

Chiude la serie di star il maestro Francesco Molinari Pradelli che ha condotto l’Orchestra e Coro del Maggio Musica Fiorentino con decisa autorevolezza.

Averne al giorno d’oggi cantanti e direttori di questo calibro!! Un plauso alla Decca per aver riesumato un piccola perla.

Audio mono buono.

Registrazione effettuata nella sede del Maggio Musicale Fiorentino nel 1954 e rimasterizzata nel 1995.

CD raccomandato.

DON PASQUALE, Muti 1984

LIRICA ZONA MITO, rubrica a cura di Maurizio Tagliabue


Dopo aver passato in rassegna le registrazioni storiche più interessanti di Vincenzo Bellini, eccoci giunti a Gaetano Donizetti.

Iniziamo con un DON PASQUALE da non perdere.

Si tratta di una prestazione superba di un gioiello d’opera con un cast stellare.

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Completamente fedele alla partitura, Riccardo Muti sul podio della Philharmonia Orchestra, con l’Ambrosian Opera Chorus, impone all’orchestra ritmi molto veloci donando all’intera performance, di altissima qualità, un senso di gioia a questa deliziosa commedia lirica.

Registrazione effettuata a Londra nel 1984.

CD altamente raccomandato.