A DANIELA SCHILLACI il premio “Ombra della sera” 2018 per la Lirica

Il soprano siciliano Daniela Schillaci, è stata premiata con l’Ombra della sera, premio alla Lirica “Bruno Landi” 2018 nell’ambito del XVI Festival internazionale del Teatro Romano di Volterra.

Nel video esegue “Casta Diva”, cavatina di Norma dall’opera omonima di Vincenzo Bellini, durante la serata di premiazione. Al pianoforte il M° Gaetano Costa.

Volterra, Teatro Romano 2 agosto 2018

 

VIDEO Festival Internazionale Teatro romano Volterra, PHOTO Gruppo fotografico GIAN Volterra

Annunci

Chicche: MATTIA BATTISTINI Werther baritono

Portamenti all’infinito, piano stimbratisissimi (alla francese?) ma il  Werther baritono per cui Massenet adattò apposta la parte è sempre una chicca…E un memorandum…

Dal passato, la voce di MATTIA BATTISTINI, Werther in italiano.

IL BARBIERE DI SIVIGLIA, Sesto Bruscantini, 1963

LIRICA ZONA MITO, Rubrica a cura di Maurizio Tagliabue


L’elenco dei baritoni che hanno affrontato il ruolo di Figaro nel Barbiere di Siviglia di Rossini è pressoché infinito.

17321692_728415857328505_577203378_n

In questa edizione, Sesto Bruscanti rappresenta Figaro e nell’aria “ Largo al factotum” è estremamente brillante.
Victoria de los Angeles è una Rossina meravigliosa.
Luigi Alva nel ruolo di Almaviva, uno dei suoi ruoli più noti, ha la voce luminosa e ariosa necessaria per il ruolo che ricopre.
Ian Wallace e Carlo Cava, rispettivamente nei ruoli di Bartolo e Basilio, cantano molto bene, mettendo in piena luce la personalità dei personaggi.
Fin dall’inizio, Vittorio Gui dirige la Royal Philharmonic Orchestra e il Glyndebourne Festival Chorus mettendo in risalto sfumature spesso ignorate in altre esecuzioni e completa l’intera performance che, secondo il mio modesto parere, si colloca tra le migliori esecuzioni attualmente disponibili.
Registrazione eccellente.
Altamente raccomandato.
Registrazione effettuata nella sede della Royal Philharmonic Orchestra nel 1963 e rimasterizzata nel 1994.

MANON LESCAUT di Puccini: quale INTERMEZZO?

Una carrellata di interpretazioni dell’Intermezzo sublime della Manon Lescaut di Puccini… Quale sarà il migliore (secondo me, ovviamente!)???

Io voglio sentire l’affondo degli archi, l’arpa, i piano e i pianissimo, i crescendo adeguati, il CUORE e tutto il resto…

A ciascuno un mio personale commento. Seguitemi! FOLLOW ME!

Iniziamo con GINO MARINUZZI…Frammentario, a ondate…VOTO: 6 1/2

ARTURO TOSCANINI: troppo forte, percussioni martellanti, e troppo veloce… VOTO 7

HERBERT VON KARAJAN: troppo sinfonico, ci va liscio, ci mette dentro anche Wagner, ma ha gli archi pazzeschi di un’orchestra pazzesca, i Wiener…VOTO 8

Sir JOHN BARBIROLLI: a sopresa si piazza a meraviglia, con dinamiche esemplari! VOTO 9

FRANCESCO MOLINARI PRADELLI: magnifico nei crescendo, ma non affonda abbastanza. VOTO: 9 1/2

TULLIO SERAFIN: PERFETTO! Meravigliosamente dentro anche al resto dell’opera, c’è TUTTO! L’Orchestra è quella della Scala. VOTO 10 e lode.

Ma..i contemporanei? Ai posteri l’ardua sentenza…

 

 

 

LUCIA DI LAMMERMOOR Caballé, Carreras 1977

LIRICA ZONA MITO, rubrica a cura di Maurizio Tagliabue


Questa registrazione, secondo il mio modesto parere, è la migliore rappresentazione per così dire “moderna” attualmente disponibile del capolavoro di Donizetti.

17161055_722792624557495_837070244_n

Jesús López-Cobos, sul podio della New Philharmonia Orchestra e Ambrosian Opera Chorus, ci consegna una lettura di questo magnifico spartito attento ai minimi dettagli e con raffinatissimo senso musicale e drammatico.

Montserrat Caballé è particolarmente adatta al ruolo di Lucia e ne consegue una interpretazione completamente convincente e coinvolgente

Chi mi ha maggiormente colpito è uno strabiliante José Carreras. Questo suo Edgardo è considerato da molti il migliore di sempre e forse la sua più grande interpretazione su disco. D’altra parte siamo di fronte a qualcosa di veramente grandioso, per tecnica, vocalità, raffinatezza, intensità espressive e coinvolgimento nel ruolo.

Enrico è l’esperto Vincente Sardinero: domina perfettamente il ruolo, con una voce bella e drammatica

Rodrigo è niente meno che il “giovane” Samuel Ramey, che apporta i già morbidi e caldi colori della sua bella voce. Canta molto bene, anzi benissimo, chiaramente preannunciando i vertici interpretativi che ci proporrà nella sua maturità artistica.

Anche Claes H. Ahnsjo, nel ruolo di Arturo, sfoggia una bella ed elegante voce di tenore leggero.
Il resto del cast è eccellente.

Audio perfetto.
Registrazione effettuata a Londra nel 1977 e rimasterizzata nel 1995.

CD altamente raccomandato.